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Recupero crediti aziendali: come affrontare la nuova crisi?

Con l’inizio del nuovo anno l’economia italiana è entrata in una nuova fase di recessione. Gli ordinativi all’industria sono in decrescita dell’1,2%, il PIL è in flessione dello 0,1% e lo spread ha ripreso a crescere.
Con l’arrestarsi della crescita economica inizia nuovamente ad aumentare il numero delle imprese che non riesce più ad onorare le
proprie scadenze e ritarda o sospende i pagamenti ai propri fornitori.

Il mancato pagamento dei crediti commerciali è un pericolo estremamente grave per la stabilità del sistema economico. Le imprese che non ricevono i pagamenti rimangono prive di liquidità e di conseguenza iniziano a ritardare a loro volta i pagamenti e così
via.




Per affrontare una congiuntura economica sfavorevole minimizzando gli insoluti della propria azienda i professionisti del settore forniscono pochi, ma fondamentali suggerimenti. Predisporre una procedura aziendale di gestione dei ritardi nei
pagamenti che preveda l’immediato intervento di un professionista del recupero all’insorgere dell’insolvenza.
Non concedere ai clienti morosi inutili dilazioni di pagamento per paura di perderli. Il cliente che non paga non è un buon cliente e
quando ci si ritrova con decine di fatture non pagate e una situazione di illiquidità incolpevole probabilmente è troppo tardi per intervenire.

Individuare un partner nel recupero crediti efficace ed economico che consenta di attivare una pratica senza un eccessivo esborso di
liquidità. Alcune società offrono il servizio di recupero crediti senza richiedere al cliente alcuna percentuale sulle somme recuperate e
richiedendo il loro compenso solo allac debitrice in caso di esito positivo del recupero.
Quando si avvia un rapporto di fornitura con un nuovo cliente che richiede dilazioni nei pagamenti, è necessario conservare tutti i dati
che potrebbero tornare utili per una futura azione di recupero crediti.




In particolare: le coordinate bancarie dei conti che adopera la targa dei veicoli che utilizza e i riferimenti dei soggetti con cui il potenziale debitore ha a sua volta rapporti di fornitura. Al momento della consegna della merce pretendere che i documenti di trasporto vengano firmati (possibilmente in maniera leggibile) e timbrati. In questo modo il cliente non potrà più effettuare contestazioni sull’avvenuta consegna oppure sulla qualità dei prodotti ricevuti.

Quando si fornisce della merce a credito ad un cliente richiedere una fideiussione oppure che un soggetto capiente (società o persona fisica) garantisca con il proprio patrimonio il pagamento della fornitura.

In alternativa è possibile stipulare un’assicurazione sui crediti. Attenendosi a questi semplici ma fondamentali consigli ciascun imprenditore, con uno sforzo economico minimo, potrà arginare il problema degli insoluti aziendali e affrontare la tempesta della crisi con maggiore sicurezza.

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