Quale gas si usa per la ricarica del condizionatore?

Quella dei gas per la ricarica del condizionatore è una questione che va avanti da decenni. I primi impianti di condizionamento nacquero alla fine del 1800 e utilizzavano per lo più liquidi organici come l’anidride solforosa e l’ammoniaca. Tuttavia questi gas erano molto pericolosi in quanto altamente irritanti, e così già a partire dagli anni ’30 del ventesimo secolo si cercarono nuovi prodotti che fossero più sicuri. Fu in questo periodo che nacquero i primi clorofluorocarburi e in seguito gli idrofluorocarburi i quali avevano buone proprietà termodinamiche, non presentavano alcuna tossicità ne infiammabilità e avevano dei costi relativamente bassi.

Tuttavia durante gli anni Ottanta ci si accorse che questi gas erano i principali responsabili della creazione di un buco nello strato di ozono e facevano inoltre parte dei cosiddetti gas serra, che contribuiscono all’aumentare della temperatura del nostro pianeta. Fu così che dal 2004 è stato vietata la produzione di apparecchi condizionatori che utilizzassero questa categoria di gas, mentre dal 2015 ne è stato vietato l’uso anche negli interventi di manutenzione.

Così negli ultimi anni sono stati sviluppati nuovi gas per i condizionatori con un basso indice di impatto sullo strato di ozono e con basso impatto sul riscaldamento globale. Abbiamo approfondito l’argomento con assistenzacondizionatorigenovaeprovincia.it, servizio di assistenza condizionatori presente a Genova.

HCF: nuovi gas per la ricarica dei condizionatori

Gli HCF, non presentano nella loro composizione il cloro e sono dei gas che presentano un bassissimo impatto ambientale, con un potenziale di distruzione dell’ozono completamente nullo e con un basso rischio di danni causati da un’accidentale fuoriuscita. Inoltre, secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria dal 2025 non potrà più essere utilizzato alcun tipo di gas refrigerante che abbia un indice di impatto ambientale superiore a 750 GWP, e al momento gli HCF sono la soluzione che più abbina sicurezza ed economicità. Inoltre essendo dei prodotti semplici, a differenza dei vecchi refrigeranti che consistevano in una miscela di gas differenti, anche le operazioni di manutenzioni saranno più pratiche e veloci.

Nei condizionatori delle automobili il gas prescelto per tutti i modelli costruiti dal 2017 in poi è l’R1234yf, il quale ha un potenziale di effetto serra drasticamente più basso rispetto ai suoi predecessori e un tempo di vita in atmosfera centinaia di volte inferiore. L’unico inconveniente è che questo prodotto risulta essere più costoso rispetto al vecchio gas refrigerante , e se lo si vuole inserire in vecchi condizionatori che utilizzavano freon, questi necessitano di alcune modifiche tecniche. Infine anche l’olio nel compressore dovrà essere sostituito in quanto i nuovi gas refrigeranti non sono compatibili con l’olio minerale utilizzato nei modelli precedenti.

Come procedere alla sostituzione del vecchio gas refrigerante

Una volta scelto il gas refrigerante più appropriato, assieme ad un tecnico specializzato si potrà procedere alla sostituzione del vecchio composto. In primo luogo occorrerà effettuare una completa pulizia di tutto l’impianto al fine di evitare che il vecchio gas si misceli con il nuovo. A questo punto bisognerà creare il vuoto all’interno dell’impianto per facilitare la ricarica ed eliminare ogni molecola d’acqua e di ossigeno presenti che potrebbero limitare il potere refrigerante del gas.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche questo contenuto su come usare il condizionatore di notte!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *