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Mercati Azionari in Fibrillazione per il Coronavirus

I mercati azionari sono in piena crisi di panico a causa delle possibili conseguenze economiche causate dal coronavirus, le attuali reazioni dei mercati azionari sono comunque reazioni a caldo alimentate dalla presenza conclamata del coronavirus nelle regioni del nord italia.
Molti investitori già spaventati dalle conseguenze del blocco produttivo della Cina, che ancora devono far sentire il suo peso sui mercati azionari, con le notizie ufficiali della diffusione del coronavirus in italia hanno immediatamente deciso di dare il via agli acquisti di lingotti d’oro.
L’oro nonostante sia finito da molti anni il Gold Standard che garantiva stabilità al valore delle valute è utilizzato nel mondo degli investimenti come bene rifugio universalmente riconosciuto e accettato.
Un’altra caratteristica che rende questo prezioso metallo giallo particolarmente ricercato nei periodi di incertezza economica e sociale è la possibilità di monetizzare il suo valore in molti modi anche attraverso la vendita in uno dei molti compro oro Firenze o di ogni altra città del mondo.
I mercati azionari europei avevano momentaneamente retto alla diffusione di notizie del coronavirus in Cina, in quanto le conseguenze negative che inevitabilmente si faranno sentire si concretizzeranno più sul lungo periodo.
Ciò che ha definitivamente fatto fibrillare i mercati sono state le notizie che la diffusione era arrivata in italia e nello specifico proprio nelle regioni più produttive, che più contribuiscono all’andamento in borsa.
La conferma del difficile momento per i mercati azionari mondiali è arrivata dalle importanti perdite di alcuni mercati azionari con in testa l’italia che ha perso oltre il 5% in un solo giorno al momento del maggior picco di tensione per la presenza del coronavirus nel nord italia.
Un ulteriore conferma della difficoltà del momento in cui si trovano i mercati azionari arriva dalla ripresa di una nuova fase di aumento della quotazione oro che è arrivata al prezzo di 1680 dollari l’oncia.
Un rally quello dell’oro che continua sulla spinta della attuale crisi sanitaria dopo che già nel 2019 aveva aumentato il suo valore del 20% sulla spinta dell’altra grande crisi di incertezza che aveva travolto i mercati azionari che era stata provocata dalla prima fase della guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti.

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