Le lampade a risparmio energetico: guida alla scelta

Il primo modo per passare ad un’illuminazione efficiente dal punto di vista energetico, per  garantire un notevole risparmio elettrico e dunque economico, e per ridurre notevolmente i costi  è l’introduzione delle lampadine a basso consumo, le cosiddette lampade a risparmio energetico.

Le lampadine a risparmio energetico (o lampadine a basso consumo energetico) rispetto alle lampadine tradizionali, durano fino a dodici volte in più e consumano fino all’80% in meno. Per emettere la stessa quantità di luce usano quindi  meno elettricità.

Come scegliere  lampade a risparmio energetico

Si può scegliere tra una vasta gamma di  lampadine a risparmio energico nella scelta occorre considerare dei fattori fondamentali.

Ecco le caratteristiche che si devono valutare per scegliere la giusta lampadina a basso consumo energetico,  caratteristiche evincibili dall’etichetta.

  • efficienza energetica (espressa in lettere dell’alfabeto): è espressa in sette categorie, dalla A (le lampadine più efficienti) alla G (le lampadine meno efficienti);
  • emissione luminosa (espressa in lumen): indica quanta luce emana la lampadina;
  • potenza (espressa in Watt)
  • durata (espressa in ore): si deve considerare che una lampadina viene utilizzata in media per 1.000 ore all’anno (circa tre ore al giorno).

Solitamente, le lampadine sono suddivise in categorie: le lampadine fluorescenti compatte rientrano nella categoria A o B, quelle alogene nella categoria D e quelle a incandescenza sono nella categoria E o F.

Nella confezione della lampadina ci sono altri dati, ossia:

  • dimensione del bulbo: grazie alle misure di lunghezza e diametro è possibile verificare che la lampadina sia effettivamente adatta alla lampada che la conterrà;
  • temperatura colore: indica il colore della luce. Una temperatura bassa (inferiore a 4000 K) indica una luce calda, una temperatura elevata (oltre 5.300 K) indica invece una luce fredda;
  • viene indicata l’ora d’inizio: indica il tempo impiegato dalla lampadina per raggiungere il 60% della sua emissione di luce;
  • viene indicato il numero di volte in cui la lampadina può essere accesa o spenta;
  • viene indicata la capacità della lampadina di funzionare con un interruttore dimmer.

Tipologie di lampade a risparmio energetico

Ci sono diverse tipologie di lampade a risparmio energetico, vediamole.

Lampadine fluorescenti compatte

Le lampade fluorescenti sono lampade formate  da un tubo di vetro rivestito internamente da uno strato di speciali polveri fluorescenti, che contiene una piccola quantità di vapore di mercurio a bassa pressione. Vantano un’elevata efficienza luminosa e una lunga durata di vita.

Lampade fluorescenti tubolari

Note anche come neon, vantano un’elevata efficienza luminosa ed una lunga durata di vita

Lampadine LED: l’ultima frontiera dell’illuminazione

L’alternativa più evoluta è la lampada a LED, Light Emitting Diodes, ovvero “diodi che emettono luce”. Le lampade LED vantano una lunghissima durata,  un’alta resistenza ad  urti e colpi, consumano molto meno e producono un minor impatto ambientale.

I LED consentono di risparmiare, a parità di luce emessa, fino all’80% di energia elettrica rispetto a una normale lampada a incandescenza. Questo si traduce in risparmio  in termini consumi e denaro.

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