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Come certificarsi come RSPP

Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) è una figura molto ricercata, nonché obbligatoria, in quanto fondamentale per mantenere l’ordine e la sicurezza all’interno di un’azienda di qualsiasi settore.

Questa figura viene introdotta in Italia dal D.Lgs n° 626 del 19 settembre 1994 e successivamente definita con il D.Lgs. n° 81 del 2008 (Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro).

Nel decreto del 2008 la figura del RSPP viene così descritta “persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.

Ma chi sono, nello specifico dell’azienda, i RSPP?

Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione è il soggetto che può essere interno all’azienda, un professionista esterno o il datore di lavoro stesso.

In quest’ultimo caso sarà possibile solo se ci sono delle particolari condizioni, ovvero:

  • Azienda artigiane o industriali che hanno un massimo di 30 lavoratori
  • Aziende agricole o zootecniche che hanno un massimo di 10 dipendenti
  • Aziende ittiche che hanno un massimo di 20 lavoratori

Quali le mansioni del RSPP?

  • Individua e valuta i fattori di rischio dell’azienda
  • Elabora e monitora l’applicazione delle misure protettive
  • Partecipa alla redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi). Questo documento deve contenere la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori (in rapporto all’impiego delle sostanze e dei preparati chimici, alla scelta delle attrezzature e all’organizzazione dei luoghi di lavoro)
  • Presenta i piani formativi ed informativi per il personale

Come diventare un Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione?

Per poter candidarsi a ricoprire questo ruolo è necessario aver frequentato un corso di formazione specifico (ci sono diversi enti che organizzano corsi RSPP Torino) e aver ricevuto un attestato, a seguito di un esame finale, che dimostri la specifica preparazione sulle materie di individuazione e prevenzione rischi.

  • L’attestazione va aggiornata ogni 5 anni tramite dei corsi che hanno una durata di 40 ore.
  • Per accedervi è necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di scuola media superiore.
  • I corsi di formazione si dividono in tre moduli.
  • Il primo modulo o modulo A ha una durata di 28 ore ed è il modulo di base, propedeutico ai due che successivi.
  • Il secondo modulo o modulo B, non è propedeutico per il modulo C, ha una durata di 48 ore e si articola in macrosettori definiti considerando i rischi in base alla classificazione dei settori ATECO.
  • Le specializzazioni dei settori sono: industria, agricoltura, pesca, estrazione minerali, industria chimica, sanità e servizi sociali, pubblica amministrazione, attività artigianali, etc.
  • Solo per quattro settori il percorso deve essere integrato con la frequenza di moduli ulteriori (agricoltura/ pesca, cave /costruzioni, sanità/ residenziali, chimico/ petrolchimico).

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